Tutti i dipendenti dello stabilimento Alcoa di Portovesme sono stati inseriti nel programma di sostegno sociale statale di cassa integrazione. Tuttavia, secondo gli impegni presi, con l’obiettivo di mantenere l’impianto in condizioni di essere ravviato da parte di un altro operatore e al fine di gestire le attività di bonifica e ripristino  ambientale è stata mantenuta una forza lavoro adeguata.


Clicca qui per maggiori informazioni sul piano di sostegno sociale.

 

Clicca qui per maggiori informazioni sul programma di sviluppo occupazionale.

 

Clicca qui per accedere alle opportunità di lavoro nel gruppo Alcoa

 

Clicca qui per accedere ad altri portali di informazione riguardo a occupazione e sostegno sociale:
http://www.inps.it 
http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/F9C70F73-1BED-4B01-856B-2424F5DCF6E1/0/49409.pdf

http://www.cafsardegna.it/
http://www.dplmodena.it/21-09-10INPS23542.htm


 

Struttura del piano sociale dello stabilimento Alcoa di Portovesme 

A seguito dell’annuncio di gennaio 2012 da parte di Alcoa di voler fermare l’impianto di Portovesme, le attività produttive sono cessate a partire dal 30 novembre 2012.

 

Questa decisione è stata raggiunta dopo una negoziazione seria e ponderata con il Governo italiano, i sindacati e le autorità locali, in linea con quanto deciso nell’accordo del 27 marzo 2012.

 

In base all’accordo, l’azienda, confermando le sue intenzioni di fermare tutte le attività produttive a seguito dei risultati economici negativi dell’impianto, ha convenuto di mantenere lo stabilimento in condizione di essere riavviato per permettere la potenziale vendita ad un altro operatore.

 

Per tutto il 2012, in maniera graduale ed in linea con l’accordo del 27 marzo, le attività dell’impianto sono state fermate tramite una procedura controllata che consente, nell’eventualità che un altro operatore ne acquisisca la proprietà, di riavviare lo stabilimento preservandone l’efficienza funzionale precedente alla fermata.

 

Secondo i termini dell’accordo, la maggior parte dei dipendenti dello stabilimento Alcoa di Portovesme fruisce della CIGS da gennaio 2013, mentre 30 dipendenti sono ancora attivamente impiegati nell’impianto per rispondere alle necessità del piano di manutenzione preparato dalla dirigenza di Portovesme, condiviso in precedenza anche con i sindacati. Una parte dei 30 lavoratori svolge mansioni a rotazione, elemento che ha consentito, a un certo numero di persone, di venire impiegate attivamente, appunto a rotazione. 

 

Per quanto riguarda la copertura sociale, l’azienda ha preso impegni precisi, elencati qui di seguito:

  • Attivazione  delle misure di sostegno sociale statale, in questo caso  tramite CIGS, a seguito del processo di chiusura.
  • Incentivi economici per i licenziamenti volontari.
  • Sottoscrizione di accordi economici con i sindacati di categoria per attenuare la riduzione delle entrate dei dipendenti.
  • Sottoscrizione di un accordo con i sindacati di categoria per ridurre l’impatto economico della perdita del lavoro per i dipendenti esterni e quelli temporanei.
  • Attivazione, attraverso un operatore specializzato (Right Management), di servizi di affiancamento per i dipendenti che lasciano l’Alcoa.

 

Tutti gli accordi formali sono consultabili qui. Sarà necessario registrarsi per visionare e scaricare i documenti.

 

 

Piano di sviluppo occupazionale di Alcoa Portovesme

In linea con gli accordi firmati dalle rappresentanze sindacali e dal Ministero del Lavoro in data 27 dicembre 2012, Alcoa si è impegnata a sostenere la promozione e lo sviluppo delle competenze professionali dei dipendenti e a valorizzare le opportunità di ricollocamento, rimanendo comunque disponibile a confrontarsi con eventuali operatori responsabili interessati ad acquisire lo stabilimento.

 

Finalità del piano
Il programma tiene conto della necessità di fornire un supporto valido e concreto ai dipendenti coinvolti, con l’obiettivo di:

  • Mantenere e sviluppare ulteriormente le loro competenze
  • Assistere coloro che sono interessati a ricercare nuove opportunità lavorative sia localmente sia in altre zone.

 

Struttura del piano

  1. Analisi e valutazione delle competenze
    Tutti gli impiegati sono stati sottoposti ad una valutazione delle competenze professionali nei mesi di gennaio e febbraio 2013. Durante questa fase, è stato analizzato il livello delle competenze personali, valutato il potenziale di ciascuno, identificate le lacune e preparato un piano di training e di riqualificazione dei dipendenti.

  2. Riqualificazione
    In base a precedenti esperienze di gestione di processi simili, a tutti i dipendenti è stato offerto di partecipare ad un seminario di “Change Management”, al fine di fornire un supporto adeguato nella gestione del cambiamento in corso. A seguito delle valutazioni delle competenze e delle necessità di training, saranno offerti ulteriori seminari specifici per aiutare i dipendenti nel percorso di riqualificazione.

  3. Orientamento per i dipendenti che desiderino intraprendere la procedura di esodo volontario
    Per i dipendenti interessati a cercare opportunità lavorative al di fuori di Alcoa, oltre ai corsi di riqualificazione, l’azienda offre un supporto per l’orientamento al lavoro esterno, che include un servizio di “ricerca del mercato target lavorativo”, grazie al quale i dipendenti possono avere informazioni su come capitalizzare le proprie expertise e il proprio potenziale e su come identificare obiettivi precisi nella ricerca di un lavoro. Inoltre, in aggiunta al coaching, i dipendenti possono ricevere supporto per ampliare ulteriormente e promuovere il proprio curriculum vitae (utilizzando i canali tradizionali di Right Management) o per intraprendere attività imprenditoriali.